Amici del GP, dopo una luga pausa ritorno a scrivere su questo blog, non vi ho abbandonato, tranquilli, è solo che sono successe milioni di cose e mi manca sempre il tempo per scriverle su questo blog!
Dovrei ricominciare da dove ho lasciato, ovvero da pasquetta, e raccontarvi di Parigi, le vacanze estive, l'avventura in campeggio, la laurea di Anto a settembre, il ritorno di Elena, le svariate feste a casa GP....etc....ma prima di tutto vi comunico una cosa strepitosa, da non stare più nella pelle, almeno io e le mie socie, Willy e La Ste,ci sentiamo così!!
Ormai è di dominio pubblico il fatto che lavoriamo insieme per la tesi, che riguarda la progettazione di un grattacielo e l'applicazione del frattale in architettura.
Bene, abbiamo iniziato questo progetto sognando l'America, sognando di andare in America, sognando di vivere in America almeno per un pò e di poter immergerci in una realtà direi completamente diversa dalla nostra. Per mesi abbiamo contattato le università americane di architettura, cercando qualche docente che ci venisse in aiuto nella nostra ricerca, che fosse esperto di grattacieli o di frattali, che ci seguisse nel nostro studio per un tempo relativamente breve, ma intenso, di un mese. Non vi nascondo che abbiamo preso tante porte in faccia, ma abbiamo incotrato anche tante persone disponibili a darci dei consigli, contatti e quant'altro.
Poi un bel giorno ci contatta il Prof. Nikos Salingaros, si tratta di un matematico, urbanista e teorico dell' architettura. Questo personaggio di estrema gentilezza ci dice che sarebbe disponibile a farci da correlatore, ma il problema era convincere l'università nella quale è docente, la UTSA, a farci pervenire la carta d'invito.
In genere chi decide di fare una tesi negli States, entra a far parte di un progetto proposto dall' Università ospitante per un periodo da definirsi durante il soggiorno, per cui, la nostra richiesta risultava alquanto anomala e abbiamo avuto tanti ostacoli burocratici da superare.
Questo tizio ci ha messo in contatto con Kenneth Masden, allievo di Peter Eisenman, proponendoci di collaborare anche con lui. Questo Kennet era entusiasta della cosa, ma l'entusiasmo non è bastato perchè il collegio di architettura dal quale dipende non ha accolto la nostra domanda. Per alcune settimane non abbiamo ricevuto nessuna mail, e non vi dico la delusione e nel frattempo si avvicinava il giorno della scadenza per la consegna della documentazione da portare al Poli per partire entro il primo marzo.
Inaspettatamente Salingaros si fa risentire, dice di aver convinto il preside del collegio di matematica, e che a breve ci avrebbe fatto mandare una mail: panico!!! non ci sembrava vero, mancava meno di una settimana, nessuna certezza, solo un barlume di speranza.
Vi assicuro che è stato tremendo, eravamo sempre attaccate a internet, ogni giorno, ogni ora, fino a sera tardi...niente, mai niente, niente fino a giovedì notte alle 12:30.
Spedisco degli sms agli amici, mi faccio forza e vado a dormire sperando di trovare una mail la mattina successiva.
Alle 8:00 di venerdì mattina squilla il cell. E' LA Ste che chiama: "E' arrivata, è arrivata, si patre ce l'abbiamo fatta!!!!!!". E' stato un momento indimenticabile. Ste mi legge la mail in inglese, in poche parole la UTSA ci ha accettate per un periodo di 4 settimane, il Preside si aspetta da noi una profiqua collaborazione con Salingaros e ci invita a inviarere al più presto i nostri indirizzi per ricevere l'invito ufficiale. Chiamo subito i miei e Kris per avvisarli del miracolo, poi veloce mi vesto e dopo mezzora ero in piazza con le altre.
E' stato solo l'inizio di una mattinata intitolata: "una corsa contro il tempo".
Alle 9:00 entriamo in segreteria al Poli, spieghiamo la situazione, in mano avevamo solo dei moduli mezzi compilati e la stampa della mail, chiediamo se quella mail poteva temporaneamente valere come prova della nostra accettazione, la signorina ci dice di si, ma entro le 11:00 dovevamo ritornare con la documentazione completa, ovvero mini relazione del nostro relatore firmata da lui e controfirmata da due docenti del dipartimento di strutture.
Nel frattempo avevo chiamato Ferro e ci eravamo dati appuntamento al bar per firmare i moduli, la relazione non la scrive, firma in bianco e infastidisce quando gli diciamo che deve essere firmata da altri due suoi colleghi. Panico, venerdì primo dicembre era sciopero, molti docenti non ci sono, ci è a Roma, chi in Danimarca, chi non è dipolmaticamente disponibile....intanto erano già le 10:30. L'unica spiaggia era il Prof. Ventura, io faccio la posta vicino alla moto, Willy e La Ste vanno in dipartimento, ma semrava il deserto dei tartari, allora vanno in aula 10, lì c'è Ventura, gli spieghiamo la situazione e otteniamo la seconda firma. Ma la terza??come si fa??Ventura legge nei nostri occhi la disperazione, intanto erano le 10:45. Ventura va in dipartimento, noi lo seguiamo, fa un pò di mente locale e poi chiama un collega al Poli, un certo Sabia, quest'ultimo accetta di firmare. Corsa disperata verso il Poli, traffico, LA Ste fa giusto un pò di manovre azzardate che vi risparmio, ovviamete il parcheggio non si trova, allora io e Willy scendiamo dalla macchina e andiamo a cercare sto tizio, nel frattempo LA Ste trova un buco dove infilare la polo. Di corsa sulle scale, ascensore, primo piano, in fondo al corridoio.. toc toc...si entrate!! Noi siamo.... sisisi, ok, passiamo al tizio un foglio da firmare alla volta e via!!!! Troopo tardi, erano già le 11 passate, e così ci avviamo in segreteria senza neanche tanta fretta, ma miracolosamente la segreteria era aperta, zero fila, e così siamo riuscite a consegnare tutto!
La testa era vuota, le gambe molli, battiti del cuore a mille, ci sentivamo come drogate...ma immensamente felici.